Collaborativo in divenire: l’ufficio secondo Fabrizio Pierandrei e Stefano Anfossi

28 maggio 2014 / 0 Comments /

Ufficio collaborativo si, ma in continuo divenire. Niente di definitivo, nessuno schema fisso ma flessibilità degli arredi e dinamicità degli spazi.

L’ufficio collaborativo ideale non esiste

Parola di Fabrizio Pierandrei e Stefano Anfossi, architetti associati di PACO che hanno fatto del collaborative design il loro punto di forza. I due architetti hanno partecipato al workshop #UfficioManifesto portando la loro esperienza sul tavolo. Una contaminazione dei vari spazi che si allontana sempre di più dall’architettura per avvicinarsi alla sociologia e al ‘design d’interazione’, ridisegnato in funzione delle persone. Accanto a questi concetti, Fabrizio e Stefano hanno spiegato il principio della trasparenza all’interno di uno spazio di lavoro partecipato.

La trasparenza è fondamentale nell’evoluzione dell’ufficio. Non si perde mai il contatto visivo con tutte le parti dello spazio. Il vero problema sono poi la comunicazione e la concentrazione e in nessuno dei due casi posso isolarmi visivamente. L’isolamento può essere solo acustico. L’importante è che l’ufficio collaborativo riesca a far percepire una sensazione di ‘cozy feeling’ e non di ‘home feeling’, facendo sentire tutti a proprio agio.

Perché progettare gli spazi oggi significa ridisegnare le relazioni nella dinamicità dello spazio.

 


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