Hashtag da ufficio: le origini

13 maggio 2014 / 0 Comments /

Erano i giorni prima di Natale quando ci incontrammo con la squadra di Daniele Lago per pensare al nostro nuovo ufficio. E’stata  la prima volta in cui ci siamo raccontati, spiegando le nostre esigenze nella vita lavorativa di tutti i giorni e parlando dei nostri sogni. Su un punto eravamo tutti d’accordo fin dal principio: la cucina. 

Sarà stato il clima pre natalizio dove già pregustavamo gli interminabili pranzi ma la cucina doveva essere al centro. #Eat&Chat per noi è un momento fondamentale della giornata, dove chiacchierare e mangiare insieme possono trasformarsi anche in fase creativa. Perché anche davanti a un piatto di pasta può nascere il #Create: mandibola e cervello vanno a braccetto durante i momenti di brainstorming. Ah… non devono mancare assolutamente i pennarelli! E in un attimo si passa al terzo hashtag: #Collaborate.

Il ‘nomadismo digitale’ è di casa in Monforte, con persone che vagano con i propri portatili tra le scrivanie in cerca di un posto accanto al collega per lavorare gomito a gomito in base alle varie esigenze. Meno email e più incontri informali. Nascono così gli accoppiamenti più vari tra grafico – copy, copy – account, account – sviluppatore, sviluppatore –grafico, etc. Di solito quelli che mordono di più sono i grafici. Quindi dotarsi di sorriso e pazienza.

Il #Collaborate si può poi allargare anche al #Coworking che nel nostro nuovo ufficio dovrà ritagliarsi uno spazio importante: non solo scrivanie e connessione wifi  per chi vuole passare da noi ma anche momenti di condivisione e contaminazione delle idee.  Il tutto poi va condìto con l’ #Innovation.

Alla fine, poteva mancare l’area #Relax? Dopo una lunga telefonata con un cliente o dopo essere stati 8 ore con lo sguardo fisso su righe e righe di codice, il corpo e la mente gridano ‘pietà’.


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